Pagine, articoli e l’editor a blocchi Gutenberg: dai voce al tuo sito WordPress
Corso WordPress - lezione 4 -
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ToggleCreazione dei contenuti di WordPress con il nuovo editor Gutenberg
Dopo aver definito nella lezione 3 dedicata ai temi WordPress l’estetica del progetto, e prima ancora di iniziare a scrivere qualsiasi cosa, è necessario comprendere come strutturare i contenuti che andranno a popolare il tuo sito web, con i due strumenti principali per la pubblicazione di informazioni: le pagine e gli articoli WordPress.
Sebbene a un primo sguardo possano sembrare simili, poiché entrambi utilizzano la stessa interfaccia di inserimento, la natura tecnica e il modo in cui vengono indicizzati dai motori di ricerca sono profondamente diversi.
Per questo, devi saper distinguere tra la staticità di una pagina e la dinamicità cronologica di un articolo, evitando d’inserire contenuti in modo casuale.
La pianificazione editoriale deve infatti basarsi su una corretta attribuzione del tipo di contenuto, garantendo che l’utente trovi l’informazione cercata nel contesto più appropriato.
Padroneggiare questa differenza, unitamente all’uso dell’editor Gutenberg, rappresenta l’aspetto principale della gestione quotidiana di un sito web di successo.
Infatti, come vedrai, la scelta del formato da usare per i contenuti, non è solo una scelta organizzativa dei contenuti ma una decisione strategica che influenza sia il database che la SEO.

Differenza tra pagine e articoli WordPress: quando e perché scegliere
Come detto, la distinzione tra queste due entità non è puramente formale, ma funzionale e strutturale.
Le pagine e gli articoli WordPress rispondono infatti a logiche di navigazione e scopi di marketing differenti, che influenzano direttamente l’esperienza dell’utente (UX) e il modo in cui il server interroga il database. Vediamo in cosa si distinguono.
- Gli articoli (Post): sono contenuti dinamici, generalmente visualizzati in ordine cronologico inverso. Sono pensati per la sezione “Blog” o “News” e abbinati a dei metadati, come la data di pubblicazione, l’autore e le tassonomie, come categorie e tag. Invece di essere isolati, gli articoli creano una rete di contenuti correlati che favorisce la permanenza dell’utente sul sito attraverso gli archivi e i feed RSS. Gli articoli sono quindi lo strumento principale per le strategie di Inbound Marketing e la SEO organica.
- Le pagine (Page): rappresentano i pilastri statici del sito. Non sono ordinate cronologicamente e non utilizzano solitamente tag o categorie nella configurazione standard. Vengono utilizzate per contenuti istituzionali che non cambiano quasi mai (“Evergreen”), come la “Home”, “Chi siamo” o i “Contatti”. Inoltre, le pagine possono avere una natura gerarchica: puoi creare una “Pagina Genitore” (es. Servizi) e collegarvi delle “Pagine Figlie” (es. Web Design, SEO, Copywriting), definendo così l’architettura informativa del sito.
Scegliere il formato corretto è perciò essenziale per l’organizzazione logica dei dati, se ad esempio stai scrivendo una notizia d’attualità o un tutorial, userai un articolo, mentre se stai definendo la struttura portante del sito, userai una pagina.
Una gestione corretta di pagine e articoli WordPress ti permette quindi di costruire un’alberatura dei contenuti coerente, che facilita sia la navigazione delle persone che la scansione da parte dei crawler di ricerca.
L'editor Gutenberg: rivoluzione e architettura a blocchi
L’introduzione dell’editor Gutenberg ha segnato il passaggio definitivo di WordPress da un semplice sistema di videoscrittura a un potente costruttore di layout modulari.
Invece di limitarsi a un unico campo di testo simile a Word (il vecchio editor “Classic”), Gutenberg ragiona per unità atomiche chiamate “blocchi”. Ogni paragrafo, immagine, titolo o galleria è un blocco indipendente che possiede le proprie impostazioni di stile, margini e configurazione.
Con Gutenberg, la creazione di contenuti complessi non richiede più la conoscenza del codice HTML o l’uso di shortcode che spesso rendevano il codice disordinato. Inoltre, l’editor Gutenberg permette una libertà creativa senza precedenti, mantenendo il codice pulito e leggero rispetto a page builder esterni, che spesso appesantiscono il database con metadati ridondanti.
Ogni volta che apri l’interfaccia di creazione di Gutenberg hai a disposizione un’area di lavoro flessibile dove puoi:
- Gestire i blocchi comuni: inserire testi, elenchi puntati e citazioni con una formattazione granulare per ogni singolo elemento.
- Utilizzare blocchi multimediali avanzati: incorporare video, file audio e gallerie fotografiche con gestione nativa dei metadati e dell’allineamento.
- Configurare i blocchi di layout: creare colonne, gruppi e sezioni “copertina” che permettono di sovrapporre testo a immagini, creando un impatto visivo professionale senza l’ausilio di grafici esterni.
Invece di lottare con la formattazione rigida, l’uso di Gutenberg ti consente di vedere quasi istantaneamente come il contenuto apparirà sul sito live grazie alla funzione di anteprima responsive.
È anche fondamentale imparare a sfruttare i “Pattern”, dei modelli di blocchi predefiniti che permettono di inserire sezioni intere già impaginate con un design d’alto livello.
In questo modo il processo di pubblicazione diventa non solo più veloce ma anche più scalabile, garantendo una coerenza estetica tra tutti i collaboratori del sito.
Gestione avanzata dei Blocchi Riutilizzabili e dei Pattern in Gutenberg
Una delle funzioni più potenti ma spesso sottoutilizzate dell’editor Gutenberg è la creazione di blocchi riutilizzabili (ora chiamati sincronizzati).
In pratica, invece di riscrivere o copiare e incollare continuamente la stessa CTA (Call to Action) o lo stesso banner informativo in ogni articolo, puoi salvare un blocco configurato e richiamarlo ovunque con un semplice comando.
Facendo così, se decidi di cambiare il testo o il link all’interno del blocco riutilizzabile, la modifica si rifletterà automaticamente su ogni singola pagina o articolo in cui quel blocco è presente.
Questa funzionalità trasforma la gestione dei contenuti in un sistema centralizzato e intelligente, riducendo drasticamente i tempi di manutenzione.
Di conseguenza, l’uso dei Pattern sincronizzati all’interno di Gutenberg ti permette di:
- Mantenere la coerenza del brand: assicurandoti che tutti i pulsanti e le sezioni abbiano lo stesso stile in tutto il sito.
- Aggiornare massivamente le informazioni: ideale per sconti temporanei, avvisi legali o firme dell’autore.
- Semplificare il workflow editoriale: permettendo ai copywriter di concentrarsi sul testo mentre la struttura visiva è pre-impostata dai pattern aziendali.
L’approccio modulare di Gutenberg ti insegna perciò a pensare in termini di componenti e la progettazione di una libreria di pattern personalizzati, è un investimento strategico che ripaga in termini di efficienza produttiva.
Alla fine, il tuo sito non sarà più una collezione di pagine isolate ma un sistema dinamico dove il design e il contenuto dialogano in modo armonioso.
Tassonomie e gerarchie: organizzazione logica di pagine e articoli WordPress
Un aspetto tecnico cruciale nella gestione di pagine e articoli WordPress risiede nell’uso delle tassonomie.
Mentre le pagine si organizzano tramite gerarchie di parentela, gli articoli utilizzano categorie e tag per classificare le informazioni (le tassonomie, appunto). Invece di accumulare articoli senza un ordine logico, è necessario progettare una struttura che aiuti il posizionamento sui motori di ricerca.
Per questo, le categorie dovrebbero essere intese come i capitoli di un libro (macro-argomenti), mentre i tag fungono da indice analitico per raggruppare dettagli trasversali.
Una categorizzazione meticolosa permette quindi a WordPress di generare pagine di archivio pertinenti, migliorando l’autorità del sito su temi specifici.
Avere una buona organizzazione tassonomica influisce positivamente su:
- Navigazione dell’utente: facilitando la scoperta di contenuti simili e riducendo la frequenza di rimbalzo.
- Internal Linking automatico: molti temi mostrano “articoli correlati” basandosi proprio su categorie e tag comuni.
- Scansione dei motori di ricerca: aiutando Google a capire quali sono i temi principali trattati dal tuo portale.
Consiglio: invece di creare decine di categorie con un solo articolo ciascuna, è preferibile mantenere una struttura snella e focalizzata e l’analisi delle parole chiave dovrebbe guidare la creazione delle tue tassonomie.
La logica con cui organizzi le pagine e articoli WordPress è importante quanto la qualità della scrittura stessa, poiché determina la “mappa” che utenti e algoritmi seguiranno per esplorare il tuo sapere digitale.
Impostazioni di pubblicazione e gestione dei metadati in Gutenberg
Creare un contenuto con l’editor Gutenberg non significa solo impaginare del testo, ma anche gestire il ciclo di vita della pubblicazione.
Nella barra laterale destra, WordPress offre opzioni avanzate che determinano come e quando il contenuto verrà visualizzato e ti permette di gestire:
- Stato e visibilità: puoi proteggere una pagina con password o renderla privata, oppure programmare la pubblicazione di un articolo per una data futura, automatizzando il calendario editoriale.
- Gestione degli Autori: fondamentale per siti multi-autore dove è necessario attribuire correttamente la responsabilità dei contenuti.
- Revisioni: Gutenberg salva automaticamente versioni precedenti del tuo lavoro. Grazie a questo, in caso di errore puoi tornare indietro e ripristinare una versione precedente senza perdere dati.
Il controllo dei metadati è ciò che garantisce la professionalità del tuo operato, ad esempio, ogni articolo deve avere un’immagine in evidenza ottimizzata e uno slug URL pulito.
Integrare la creatività espressa nei blocchi e il rigore tecnico delle impostazioni di pubblicazione, è ciò che trasforma una bozza in una risorsa web di successo. In altre parole, tramite l’interfaccia di Gutenberg puoi avere il controllo totale su ogni parametro di uscita del tuo contenuto.
Guida tecnica: come creare pagine e articoli WordPress con Gutenberg
A questo punto, per trasformare la teoria in contenuti per il tuo business, è necessario conoscere la sequenza esatta dei passaggi tecnici da compiere all’interno della bacheca.
Sebbene l’interfaccia dell’editor Gutenberg sia comune a entrambi i tipi di contenuto, il punto di partenza varia a seconda della natura della risorsa che intendi generare.
Invece di procedere in modo disordinato, seguire un protocollo standardizzato ti assicurerà di non dimenticare passaggi fondamentali come l’ottimizzazione dell’URL, la gestione dei permessi o l’assegnazione delle tassonomie.
Per questo motivo, abbiamo dettagliato il processo di creazione in una procedura analitica che garantisce la massima efficienza editoriale e tecnica.
Seguendo scrupolosamente questi passaggi, renderai la pubblicazione delle tue pagine e articoli WordPress un’azione fluida, professionale e priva di errori.
1. Inizializzazione del contenuto in Gutenberg
Il processo d’inserimento dei contenuti comincia dal menu laterale della bacheca amministrativa.
Se quindi il tuo obiettivo è creare un contenuto dinamico, clicca su Articoli > Aggiungi nuovo articolo, mentre se stai lavorando su un contenuto statico, seleziona Pagine > Aggiungi nuova pagina.
A questo punto, WordPress caricherà l’ambiente di Gutenberg, focalizzando il cursore sul campo “Aggiungi titolo”. Qui, invece di inserire un titolo generico, scrivi la tua keyword principale: questo testo diventerà automaticamente il tuo tag H1 (il titolo più importante per Google) e genererà lo “slug” (la parte finale dell’URL).
Fai attenzione alla scelta delle parole iniziali, perché sarà determinante per il futuro posizionamento SEO del contenuto.

2. Costruzione della struttura modulare a blocchi
Una volta stabilito il titolo, clicca nell’area sottostante per iniziare a comporre il corpo del testo.
Siccome l’editor Gutenberg opera attraverso l’inserimento di blocchi individuali, per aggiungere un elemento puoi cliccare sul simbolo “+” blu in alto a sinistra (che apre la libreria completa) oppure sul “+” nero che appare all’interno dell’area di lavoro. Ecco alcuni esempi d’inserimento:
Inserimento dei paragrafi: scrivi semplicemente per creare un blocco di testo standard. Al termine di ogni paragrafo, premendo “Invio”, WordPress creerà automaticamente un nuovo blocco.
Gerarchia visiva con gli H2 e H3: clicca sul “+” e seleziona “Titolo”. Dal menu a comparsa, imposta il livello (H2 per i paragrafi principali, H3 per i sotto-paragrafi). Invece di usare il grassetto per i titoli, l’uso corretto degli header è vitale affinché i crawler capiscano l’importanza dei concetti.
Elementi multimediali: seleziona il blocco “Immagine” o “Galleria”. Puoi caricare file direttamente dal computer o sceglierli dalla “Libreria Media”; ogni immagine inserita potrà essere ridimensionata e allineata direttamente dall’interfaccia visiva di Gutenberg.

3. Configurazione delle impostazioni laterali per pagine e articoli WordPress
Mentre componi il testo, devi monitorare costantemente la barra laterale destra, che si divide in due schede: “Articolo/Pagina” e “Blocco”. Invece di ignorare queste opzioni, usale per rifinire i dettagli tecnici necessari alla corretta indicizzazione.
Alcuni esempi d’uso:
Scheda Blocco: qui puoi modificare il colore del testo, la dimensione del font o aggiungere un’ancora HTML al blocco selezionato.
Scheda Articolo/Pagina: questo è il centro di controllo del file. Se stai scrivendo un articolo, qui troverai il box “Categorie” e quello “Tag”. Per questo motivo, assicurati di spuntare la categoria di appartenenza e inserire tag pertinenti.
Immagine in evidenza: clicca sul box dedicato per impostare la “copertina” del post. Di conseguenza, questa immagine verrà mostrata nelle anteprime del blog e nelle condivisioni sui social network.
4. Revisione dello slug e dei permalink in Gutenberg
Uno dei passaggi più critici nell’uso di Gutenberg riguarda la pulizia dell’indirizzo web, che come consigliano le best practices, non deve superare i 75 caratteri di lunghezza (compreso il nome del dominio e l’eventuale nome della categoria).
Nella barra laterale, sotto la voce “Riepilogo”, trovi l’indirizzo URL, cliccandoci sopra potrai modificare lo slug (la parte che definisce l’indirizzo dell’articolo o pagina).
Consiglio: non lasciare URL lunghi e pieni di congiunzioni (es. il-mio-articolo-sulla-lezione-quattro), un uso corretto è quello d’inserire solo i termini chiave che definiscono il contenuto (es. lezione-4-gutenberg). Gli URL brevi, sono più facili da leggere per gli utenti e più graditi dai motori di ricerca.
5. Verifica, anteprima e pubblicazione definitiva
Dopo l’inserimento di ogni componente (blocco) e il salvataggio del contenuto, comunque sempre prima di rendere il contenuto accessibile a tutti, usa il tasto “Anteprima” in alto a destra.
Scegli “Anteprima in una nuova scheda” per vedere come il tema WordPress visualizza effettivamente ciò che hai costruito; un controllo visivo ti permette di identificare blocchi male allineati o errori di battitura che nell’editor potrebbero sfuggire.
Quindi, una volta eseguita la revisione finale, clicca sul tasto “Pubblica”, WordPress ti chiederà una seconda conferma e ti permetterà di decidere se rendere il contenuto pubblico, privato o protetto da password.
Quindi non avere fretta di mostrare il tuo lavoro, dedica sempre gli ultimi minuti a questa checklist per garantire che ogni pagina o articolo WordPress che pubblichi sia impeccabile.
Conclusioni: padroneggiare Gutenberg per contenuti di valore
In questa lezione abbiamo esplorato la distinzione fondamentale tra pagine e articoli WordPress, comprendendo come la staticità delle prime si sposi con la dinamicità narrativa dei secondi.
Abbiamo analizzato la potenza dell’editor Gutenberg, non più solo come strumento di scrittura, ma come un vero sistema di design a blocchi capace di generare layout complessi e performanti.
Abbiamo compreso l’importanza della modularità attraverso i blocchi sincronizzati e la necessità di un’organizzazione tassonomica rigorosa, per scalare i motori di ricerca.
La capacità di generare contenuti strutturati, ben classificati e visivamente accattivanti è ciò che differenzia un progetto amatoriale da una piattaforma professionale autorevole. Investi del tempo per padroneggiare l’editor a blocchi, è un passo obbligato per chiunque voglia comunicare online con efficacia.
Ora che conosci la tecnica per creare i contenuti del tuo sito, sei pronto per passare al livello successivo ed espandere le funzionalità del tuo sito.
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